• Travel

    #Zina

    Di Marrakech, delle contrattazioni, del giusto valore, e di un inizio anno bisesto.

  • In generale nella vita

    Tommaso ed Oceania (parte 2)

    Mia sorella si chiama Oceania, il nome l’ho scelto io, come il cartone della Disney. Oceania ha la faccia seria, pochi capelli tendenti al rosso, gli occhi verdi, ma non è mangiona come me. Se Oceania è arrivata, lo Zio Luigi è andato via, in un caldo sabato di luglio. Sento spesso dire dai grandi che le persone sanno quando è il momento di uscire di scena. Io non so se sia vero, so solo che da quando è andato ci sentiamo tutti un po’ più soli, come se la vita avesse abbassato il volume. A me però il volume piace alto. Alto come quando a casa facciamo il gioco…

  • #Serenacomevenezia

    All in.

    “Conosco un paio di coppie che funzionano. Ma funzionano sul serio, nel senso che vedi due persone felici, che condividono tutto, dalle preoccupazioni per il conto in banca al tovagliolo a tavola, pur mantenendo le rispettive identità, amicizie, passioni. Sono persone che vedi felici anche quando l’altro non c’è, perché sono risolte e piene anche nei giorni d’assenza. Persone che si amano e che ridono molto, che vivono una vita insieme continuando a tifare l’uno per la vita dell’altro. Che non si sentono monche se l’altro non c’è, ma con un braccio in più se l’altro c’è. Io la felicità l’ho vista li’. Il resto, ossessioni, ansie, struggimenti, sono robe…

  • In generale nella vita

    Fatti una domanda, datti una risposta.

    Da sempre, sono una persona che si pone molte domande. Praticamente su tutto. E penso molto, prima di prendere una decisione. Penso, ripenso, disfo. Faccio tutto da sola. Parlo da sola, che per me è un modo di fare una spunta mentale delle cose. Non faccio liste. Uso il cervello, da sempre la parte del mio corpo che tratto meglio. Lo alleno, lo spremo fino a che non ne può più. Mia madre dice che penso troppo, penso sempre, e non smetto di pensare neanche di notte. Diceva sempre che dalla stanza accanto poteva sentire il rumore delle rotelle del mio cervello in azione, per questo il mattino mi alzavo…

  • #Serenacomevenezia

    Un te’ nero, grazie.

    Siamo tutti consapevoli che nella nostra vita di tutti i giorni siamo circondati da persone. Perché l’uomo è un animale sociale. Perché nonostante diciamo e sosteniamo a gran voce: “Vorrei stare su un’isola desertica e non vedere nessuno”, quanto può durare questo nostro utopico progetto? Una settimana? Dieci giorni? Due settimane senza amici, connessioni, familiari, per poi ritrovarsi a scrivere sulla sabbia una grossa ICS sperando che un aereo ci trovi? Quindi siamo tutti d’accordo che siamo consapevolmente circondati da persone. Ma è altrettanto vero che non tutte le persone che ci circondano siano consapevoli: di dove sono, cosa fanno, come gira il mondo etcc. E sono fra le categorie che a me fanno girare più le palle: perché vivono…

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